La Befana è una tipica figura tipicamente italiana. Il suo nome deriva dalla parola epifania, la festività religiosa alla quale è collegata. Questa figura è molto popolare in tutta la penisola, anche se il termine quasi certamente deriva da una parola di origine toscana.
Nella notte tra il 5 e il 6 gennaio la vecchietta, che si muove volando su una scopa, scivola nei camini con il suo capace sacco pieno di doni per i bambini buoni e di carbone per quelli che durante l’anno appena trascorso si sono comportati male, e sistema i medesimi nelle calze appese vicino ai letti.
Nella notte tra il 5 e il 6 gennaio la vecchietta, che si muove volando su una scopa, scivola nei camini con il suo capace sacco pieno di doni per i bambini buoni e di carbone per quelli che durante l’anno appena trascorso si sono comportati male, e sistema i medesimi nelle calze appese vicino ai letti. I RITI DELL'EPIFANIA
Anticamente la notte dell’Epifania era l’occasione per praticare tutta una serie di riti apotropaici. Ancora oggi è diffusa l'usanza di “ardere la vecchia”: un enorme pupazzo, composto da legna, stracci e fascine, di forma umana, viene posto su di una pila di legna e dato alle fiamme.
La figura della “vecia” era anticamente una specie di capro espiatorio per esorcizzare tutto il male e per propiziarsi l’abbondanza e la fertilità dei campi. Con la distruzione della vecchio nell’immaginario popolare (forse un antico retaggio di sacrifici umani o animali) si intendeva rappresentare la fine di tutti i mali. La stessa cosa avviene la notte di Capodanno, quando si lanciano oggetti vecchi dalle finestre.
In alcune località del Veneto e del Friuli si lanciano delle ruote di legno incendiate lungo i pendii dei monti; il rito viene detto “rito della stella”, perché anticamente le ruote rappresentavano la corsa del sole nel cielo. Nel trevigiano era in uso fino a pochi decenni fa la tradizione della “notte del panevin”. Si accendevano grandi fuochi, appiccati dai bambini più piccoli del paese, e tutti prendevano a danzare attorno al falò intonando un canto.
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