"I re magi erano tre fratelli: Melchiorre, che regnava sui persiani, poi Baldassare che regnava sugli indiani, ed il terzo Gaspare che dominava sul paese degli arabi". Così narrano i Vangeli apocrifi, che co forniscono il numero e i nomi dei sapienti orientali.
Le gesta dei Magi vengono narrate anche nel Vangelo di Matteo, che ne racconta la partenza verso Betlem, l'adorazione del bambino e la visita dell'angelo che li avvertì di non tornare da Erode.
Le gesta dei Magi vengono narrate anche nel Vangelo di Matteo, che ne racconta la partenza verso Betlem, l'adorazione del bambino e la visita dell'angelo che li avvertì di non tornare da Erode. La parola mago, che deriva dal greco 'magoi', non faceva riferimento a persone con poteri soprannaturali, bensì definiva gli appartenenti ad una casta sacerdotale persiana che si interessava di astronomia e astrologia. I magi erano gli studiosi dei fenomeni celesti. La loro religione li conduceva alla costante attesa di un 'Soccorritore divino": in particolare il 'Soccorritore' sarebbe dovuto nascere da una vergine discendente da Zarathustra e avrebbe condotto con sé la resurrezione universale e l'immortalità per gli esseri umani.
SIMBOLOGIA DEI MAGI E DEI DONI I magi sono tre, il numero perfetto, e diverse sono le interpretazioni date a questo numero. Alcuni ci vedono rappresentate le tre eta' dell'uomo: gioventù, maturità e vecchiaia. Altri le tre popolazioni del mondo allora conosciuto, ovvero Europa, Asia e Africa. Anche i tre doni dei Magi hanno un significato: fanno riferimento alla duplice natura di Gesu', quella umana e quella divina: l'incenso, testimonianza di adorazione alla sua Divinità, la mirra, per il suo essere uomo, l'oro perché dono riservato ai re.
LE RELIQUIE DEI MAGI Secondo la tradizione i Magi sarebbero morti in Persia e sepolti insieme in una grande tomba. Elena (madre di Costantino), venutane a conoscenza, avrebbe fatto trasportare le reliquie a Costantinopoli in una grande chiesa fatta costruire apposta per ospitarle. Alcuni storici sostengono che queste reliquie, nello stesso IV secolo, furono trasportate da Costantinopoli a Milano da Eustorgio, vescovo di questa città, mentre altri ritengono che giunsero in Italia con le crociate.
Una cosa sembra certa: nel 1162 si sa che le spoglie dei Magi si trovavano in Lombardia. Infatti in questa data il Barbarossa, che aveva raso al suolo Milano, teneva molto alla conservazione di quelle reliquie per appropriarsene, come garanzia di una particolare compiacenza e protezione da parte di Dio.La presenza delle reliquie nel capoluogo lombardo è testimoniata anche dal culto che si diffuse nella regione. Queste reliquie nel 1164 da Milano furono trasportate a Colonia, in Germania, dove attualmente sono conservate.
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